Seppie cacio e pepe

Per renderle ancora più romane, le ho servite con un cavolo romanesco ripassato in padella.

Ho ricavato dalle sacche delle seppie, i tentacoli li userò per un altra preparazione, delle strisce sottili.

Le ho condite con poco olio evo ed un pizzico di sale e le ho cotte, in una padella resa precedentemente rovente, e a fiamma altissima per circa 3 minuti.

Ho spento il fuoco ed ho aggiunto, abbondante pepe nero pestato a mortaio, una dose generosa di parmigiano grattugiato, se non fossi stato pigro, avrei grattugiato anche del pecorino romano e un fine trito di prezzemolo.

Morbidissime, buonissime e forse romane.

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Spaghetti with meatballs

Un primo piatto d’altri tempi e fortemente romantico.

Ho preparato le polpette, impastando carne di manzo macinata e salsiccia, condite con aglio secco, prezzemolo, poco parmigiano, sale e pepe.
Le ho fritte, in olio di arachidi e poi lasciate a perdere unto in eccesso su della carta assorbente.

Ho scaldato l’olio, ho unito dei pomodorini fresco tagliati a pezzetti e ho cotto brevemente. Ho unito le polpette e portato il sugo a cottura.

Ho versato in padella gli spaghetti cotti al dente e dopo aver amalgamato bene il tutto, ho servito completando i piatti con della ricotta salata.

Forse non è la ricetta americana originale, ma erano buonissimi, per cui poco importa.

Risotto con polpo alla paprika uva bianca e prezzemolo

Un nome meno composto, lo avrebbe sminuito.

E definirlo buono è veramente limitativo.

Ho lessato il polpo e l’ho fatto raffreddare nella sua acqua. Poi l’ho tagliato a pezzi.

Ho privato di pelle e semi, una ventina di acini di uva bianca e ho tritato del prezzemolo.

Ho scaldato la pentola (quella di cottura per il risotto) e ho tostato il riso senza nessun condimento.

A tostatura effettuata, ho iniziato a versare il liquido di cottura del polpo bollente.

Ho rosolato  dell’ aglio in una dose generosa di olio evo e poi ho unito il polpo l’ho fatto rosolare per bene e l’ho cosparso di paprika.

A metta cottura del mio riso, ho unito il polpe e ho portato a cottura regolando di sale.

A fuoco spento, ho unito un goccio d’olio evo, l’uva e il prezzemolo e ho mantecato.

Ho coperto e lasciato riposare un paio di minuti prima di servire.

Supplì al telefono nell’hamburger

Un hamburger differente, e oserei dire sorprendente, che ho preparato circa tre settimane fa o forse più, e che non avevo postato per mancanza di foto.

Vabbè ci metterò la faccia. Anche se non e proprio la stessa cosa.

Come prima cosa bisogna preparare i supplì

Ho in poco olio, rosolato dell’aglio, poi ho unito 200 grammi di polpa di pomodoro, peso al netto di bucce e semi, sminuzzata al coltello e ho cotto una decina di minuti come se stessi facendo un sugo di pomodoro.

Ho eliminato l’aglio ho unito il riso, 300 grammi e con l’aiuto di brodo vegetale bollente, ho portato il riso a cottura , mantenendolo molto al dente.

Ho mantecato, con abbondante parmigiano e poi ho versato in una teglia e ho lasciato raffreddare.

Ho formato i miei supplì inserendo all’interno un pezzetto di mozzarella. Ho dato loro una forma tondeggiante, e leggermente appiattita , dovendoli poi inserire all’interno della carne.

Con le dosi da me indicate, ne vengono un sacco, per cui quelli che non inserirete nell’hamburger , passateli nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato e poi friggeteli e dategli la classica forma a siluro.

Ho condito la carne di manzo tritata, con sale e pepe e dopo averla impastata per bene ho formato dei grossi hamburger, che ho farcito con i supplì.

Per ogni hamburger ho usato circa 150 grammi di carne. I supplì ricordate non vanno ne infarinati ne passati in uovo e pangrattato.

Ho cotto gli hamburger sulla griglia, per circa 10 minuti totali, mantenendoli leggermente rosati.

Se li preferite più cotti……..

In ogni caso saranno succosi e buonissimi.

Ali di pollo piccanti

Griglio spesso le ali di pollo, per una questione di gusto naturalmente, ma anche perchè mangiarle con le mani, mi fa sentire cavernicolo.

Ho fiammeggiato le ali, e le ho poste in una ciotola e le ho coperte di birra.

Le ho lasciata in ammollo , per circa tre ore e dopo averle scolate dalla birra le ho condite con un rub fatto di sale, pepe, paprika piccante e peperoncino fresco tagliato finemente.

Le ho lasciate ad insaporirsi in frigorifero per alcune ore, più stanno meglio è, e dopo averle riportate a temperatura ambiente le ho cotte sulla griglia.

Altro da dire, non ho, salvo che ho l’acquolina in bocca.

Belga e radicchio alla griglia con sentore di affumicato

Un fantastico contorno, semplice semplice, che in alternativa alla griglia potrete cuocere su una bistecchiera.

Tagliare in due o quattro, dipende dalla grandezza dei cespi le insalate, lavarle per bene, asciugarle e poi condirle con, olio evo,sale, pepa e paprika piccante. che è l’elemento che darà il sentore di affumicato.

Cuocere sulla griglia, rigirando di tanto in tanto fino a cottura completa, ci vorranno circa dieci minuti.

Come avevo detto, è semplice semplice e per questo ho dato a questo contorno, un nome composto e un po pomposo.

Hamburger di carne e melanzane

Un binomio perfetto.

Ho praticato delle incisioni con il coltello ad una grossa melanzana e poi l’ho cotta sulla brace, a calore diretto, fino a renderla morbida al tatto su tutti i lati.

L’ho lasciata raffreddare, l’ho sbucciata e ho ricavato la polpa che ho messo in un colino a perdere l’acqua di vegetazione.

L’ho tritata a coltello e l’ho unita a 500 grammi di carne macinata.

Ho condito con sale, pepe, un po di paprika piccante e circa 75 grammi di parmigiano grattugiato. e basilico tritato finemente.

Ho lavorato a lungo, con le mani il composto e poi ho formato 4 grossi hamburger che ho lasciato compattare una mezzora in frigorifero.

Li ho riportati a temperatura ambiente e poi li ho posti sulla brace a calore diretto.

Li ho cotti per circa dieci minuti rigirandoli un paio di volte.

Morbidissimi, succosi e sfiziosi. Delle costine, che si intravedono nella foto, parlerò un altra volta.